KC 1 o KD 2: differenze, caratteristiche e quale intonaco scegliere

19 ottobre 2026di Manutenzione Roma
KC 1 o KD 2: differenze, caratteristiche e quale intonaco scegliere

KC 1 o KD 2: qual è la differenza tra i due intonaci?

Chi lavora nel settore edile conosce bene gli intonaci premiscelati, ma quando bisogna scegliere il materiale per un nuovo cantiere o una ristrutturazione può sorgere un dubbio: meglio utilizzare KC 1 oppure KD 2?

Entrambi sono intonaci di fondo a base di calce e cemento, utilizzabili in ambienti interni ed esterni. La differenza principale è che il KD 2 è fibrorinforzato, mentre il KC 1 è un intonaco di fondo tradizionale.

Questa caratteristica può influenzare il comportamento dell'intonaco durante l'asciugatura e la sua capacità di contrastare determinate microfessurazioni da ritiro.

Vediamo quali sono le differenze, quando conviene scegliere uno o l'altro e quali aspetti valutare prima di acquistare il materiale.

Che cos'è l'intonaco KC 1?

Il KC 1 di Fassa Bortolo è un intonaco di fondo a base di calce e cemento, progettato per essere utilizzato su diverse tipologie di muratura, sia all'interno sia all'esterno degli edifici.

La composizione comprende calce idrata, cemento Portland, sabbie classificate e additivi specifici che contribuiscono alla lavorabilità e all'adesione.

È indicato, secondo le istruzioni del produttore, per supporti come:

  • murature in mattoni;
  • blocchi in calcestruzzo;
  • calcestruzzo grezzo adeguatamente preparato;
  • altre murature compatibili con il prodotto.

Il KC 1 viene utilizzato per realizzare lo strato di fondo dell'intonaco, che successivamente può essere completato con una finitura compatibile con il ciclo scelto.

Che cos'è l'intonaco KD 2?

Il KD 2 di Fassa Bortolo è un intonaco di fondo fibrorinforzato a base di calce e cemento, destinato anch'esso agli ambienti interni ed esterni.

La caratteristica che lo distingue dal KC 1 è la presenza di fibre nella formulazione, pensate per contribuire al controllo delle fessurazioni da ritiro.

Il KD 2 può essere utilizzato su murature in mattoni, blocchi in calcestruzzo e calcestruzzo grezzo, rispettando le indicazioni del produttore per la preparazione del supporto.

La presenza delle fibre non significa che l'intonaco sia immune dalle crepe. Il risultato dipende anche dalla qualità del fondo, dagli spessori applicati, dalle condizioni ambientali e dalla corretta esecuzione del lavoro.

KC 1 e KD 2: le differenze principali

Caratteristica KC 1 KD 2
Tipologia Intonaco di fondo tradizionale Intonaco di fondo fibrorinforzato
Base Calce e cemento Calce e cemento
Fibre Non è la versione fibrorinforzata Sì
Utilizzo Interni ed esterni Interni ed esterni
Funzione Realizzazione dell'intonaco di fondo Realizzazione dell'intonaco di fondo con rinforzo fibroso
Scelta In base al supporto e al ciclo previsto In base al supporto e alle esigenze del cantiere

In sintesi: la differenza più importante è la fibrorinforzatura del KD 2. Non significa che il KC 1 sia un prodotto scadente o che il KD 2 sia sempre la scelta migliore: entrambi devono essere utilizzati nelle condizioni per cui sono stati progettati.

Il KD 2 è più resistente del KC 1?

Non è corretto stabilire quale dei due sia migliore considerando soltanto la presenza delle fibre o un singolo valore di resistenza.

Le prestazioni meccaniche dipendono dalla formulazione completa del prodotto e devono essere confrontate attraverso le rispettive schede tecniche aggiornate.

Il KD 2 è caratterizzato dalla presenza di fibre, che contribuiscono a contrastare le fessurazioni da ritiro. Questo non significa necessariamente che sia più resistente sotto ogni aspetto o che possa sostituire qualsiasi altro intonaco.

Per una scelta corretta bisogna considerare anche:

  • tipo e stabilità della muratura;
  • presenza di materiali diversi nello stesso supporto;
  • spessore dell'intonaco;
  • esposizione agli agenti atmosferici;
  • condizioni di asciugatura;
  • finitura che verrà applicata successivamente.

Quando conviene utilizzare il KC 1?

Il KC 1 può essere una scelta appropriata quando si deve realizzare un intonaco di fondo su un supporto compatibile, stabile e correttamente preparato.

Può essere preso in considerazione, ad esempio, per:

  • intonacatura di murature in laterizio;
  • lavori su blocchi in calcestruzzo;
  • intonacatura di supporti in calcestruzzo grezzo idonei;
  • interventi nei quali il ciclo di lavorazione prevede un intonaco di fondo tradizionale.

La scelta deve sempre essere confermata dalle indicazioni tecniche del produttore e dalle condizioni reali del supporto.

Quando conviene utilizzare il KD 2?

Il KD 2 può essere interessante quando si desidera utilizzare un intonaco di fondo fibrorinforzato, soprattutto nei cantieri in cui è importante controllare il rischio di microfessurazioni da ritiro.

Può essere valutato per:

  • intonacature interne ed esterne su supporti compatibili;
  • lavori di ristrutturazione;
  • murature con caratteristiche differenti, previa adeguata preparazione;
  • interventi nei quali il progettista o il produttore prescrivono un intonaco fibrorinforzato.

Se la muratura presenta giunzioni tra materiali differenti, crepe già esistenti o movimenti del supporto, la sola scelta del KD 2 non risolve automaticamente il problema. Occorre individuare la causa e valutare l'eventuale necessità di armature o trattamenti specifici.

KC 1 e KD 2 si possono utilizzare all'esterno?

Sì, entrambi sono destinati a impieghi interni ed esterni, nel rispetto delle condizioni indicate nelle rispettive schede tecniche.

Per le facciate è particolarmente importante preparare correttamente la muratura, controllare le condizioni climatiche durante la posa e rispettare gli spessori prescritti.

Bisogna inoltre scegliere una finitura compatibile con l'intonaco e con l'esposizione dell'edificio agli agenti atmosferici.

In presenza di pioggia battente, gelo, forte irraggiamento solare o supporti particolari, è necessario seguire le precauzioni indicate dal produttore.

Quanto intonaco serve per metro quadrato?

Il consumo dipende dallo spessore applicato e dal prodotto utilizzato.

Per il KC 1 e il KD 2, il consumo indicativo riportato nelle informazioni tecniche può essere di circa 13,3 kg per metro quadrato con uno spessore di 10 mm. Il valore effettivo deve essere verificato sulla scheda tecnica aggiornata del prodotto acquistato.

Facciamo un esempio indicativo per una parete di 30 m² con uno spessore medio di 10 mm:

30 m² × 13,3 kg/m² = 399 kg di materiale.

Se il prodotto viene acquistato in sacchi da 25 kg, il calcolo teorico è:

399 ÷ 25 = 15,96 sacchi.

In questo esempio servirebbero quindi almeno 16 sacchi, considerando il consumo teorico e senza aggiungere scorte per sfridi, irregolarità o perdite di lavorazione.

Il consumo reale può aumentare se il muro è irregolare o se lo spessore medio è superiore a quello previsto.

Quale spessore si può applicare?

Per questi intonaci il riferimento applicativo riportato nelle schede tecniche prevede generalmente uno spessore fino a circa 20 mm in un singolo strato.

Quando è necessario superare lo spessore consentito, il lavoro deve essere eseguito in più passaggi, rispettando gli intervalli e le modalità di preparazione previsti dal produttore.

Non bisogna cercare di recuperare grandi fuori piombo applicando indiscriminatamente quantità eccessive di materiale in una sola mano.

Gli errori da evitare con KC 1 e KD 2

  • Non applicare l'intonaco su un supporto sporco o instabile. Polvere, parti friabili e contaminazioni possono compromettere l'adesione.
  • Non ignorare le crepe già presenti. Prima bisogna capire se sono superficiali o legate a movimenti del supporto.
  • Non superare gli spessori prescritti. Gli spessori e le modalità di posa devono rispettare la scheda tecnica.
  • Non accelerare artificialmente l'asciugatura. Condizioni climatiche sfavorevoli possono compromettere la corretta maturazione.
  • Non scegliere soltanto in base al prezzo. Bisogna valutare il ciclo completo e le caratteristiche del supporto.
  • Non confondere l'intonaco di fondo con il rasante di finitura. Sono prodotti che possono avere funzioni differenti.

KC 1 o KD 2: quale scegliere in conclusione?

La scelta tra KC 1 e KD 2 dipende dalle caratteristiche del cantiere, dal tipo di muratura e dalle prestazioni richieste.

Il KC 1 è un intonaco di fondo tradizionale a base di calce e cemento, indicato per supporti compatibili e adeguatamente preparati.

Il KD 2 è invece fibrorinforzato e può essere preferibile quando si desidera il contributo delle fibre nel controllo delle fessurazioni da ritiro.

Non esiste una soluzione universalmente migliore: un prodotto adatto al supporto, applicato correttamente e completato con una finitura compatibile, offre maggiori garanzie rispetto a una scelta basata esclusivamente sul nome commerciale.

Dove consultare le schede tecniche ufficiali?

Prima di acquistare il materiale, consulta sempre la documentazione tecnica aggiornata del produttore:

👉 Sito ufficiale Fassa Bortolo

Le schede tecniche riportano indicazioni su preparazione del supporto, modalità di applicazione, consumi, spessori e condizioni di utilizzo.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informative. Per la scelta definitiva del prodotto e del ciclo applicativo, fare riferimento alle schede tecniche aggiornate e alle condizioni effettive del cantiere.

Condividi questo articolo

Vuoi saperne di più sulle nostre soluzioni?

Scopri come possiamo aiutarti a trasformare la tua azienda con soluzioni software personalizzate.